Caduta del “Comandante in Capo” della Border Patrol: Greg Bovino rimosso dopo la sparatoria di Minneapolis

Caduta del “Comandante in Capo” della Border Patrol: Greg Bovino rimosso dopo la sparatoria di Minneapolis

border patrol greg bovino

WASHINGTON, 29 Gennaio 2026 – Gregory “Greg” Bovino, il volto italoamericano delle aggressive operazioni anti-immigrazione dell’amministrazione Trump, è stato rimosso dalla sua posizione di “comandante in capo” a Minneapolis e retrocesso. La mossa arriva a soli cinque giorni dalla sparatoria mortale dell’infermiere Alex Pretti da parte di agenti della Border Patrol, un episodio che Bovino aveva difeso pubblicamente, scatenando un putiferio politico.

La Retrocessione e il Ritorno a El Centro

Fonti multiple confermano che Bovino, 55 anni, lascerà immediatamente Minneapolis per fare ritorno alla guida del settore della Border Patrol di El Centro, in California, la posizione che ricopriva prima della promozione. La Casa Bianca ha definito il trasferimento una “riassegnazione”, ma diversi media lo descrivono come una chiara retrocessione e un tentativo di de-escalation dopo le proteste seguite alla morte di Pretti. Al suo posto a Minneapolis dovrebbe subentrare Tom Homan, ex direttore dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement), messo direttamente sotto il controllo dell’amministrazione Trump.

I Fatti Chiave della Controversia

Evento / DettaglioDescrizione
Sparatoria FataleIl 24 Gennaio 2026, agenti della Border Patrol hanno ucciso Alex Pretti, un infermiere di terapia intensiva, durante un’operazione a Minneapolis. Gli agenti hanno affermato di essere stati attaccati.
La Difesa di BovinoBovino ha difeso a spada tratta i suoi agenti, sostenendo che Pretti fosse armato e determinato a fare “il massimo danno”. La famiglia della vittima e alcune ricostruzioni video hanno contestato questa versione.
Origini e CarrieraGregory Bovino (classe 1970) è un agente di origini calabresi. Promosso a “comandante in capo”, è diventato il simbolo delle retate spettacolari volute da Trump in città come Chicago e Minneapolis.
Nuovo IncaricoRitornerà a capo del settore di El Centro, al confine con il Messico. Alcune fonti ipotizzano un suo prossimo pensionamento, altre un possibile ingresso in politica.

Il Contesto Politico e il Futuro Incerto

La rimozione di Bovino segna un significativo passo indietro nella strategia di dispiegamento aggressivo della Border Patrol nelle città dell’entroterra americano. L’episodio di Minneapolis ha creato una frattura politica anche all’interno della base di Trump. Il futuro di Bovino appare ora incerto: vicino all’età pensionabile, secondo il Corriere della Sera, potrebbe essere tentato da un salto in politica, sfruttando la notorietà acquisita. La sua figura rimane divisiva, eroe per chi chiede mano dura alle frontiere e simbolo di un federalismo aggressivo per i critici.

Frequently Asked Questions

Chi è Greg Bovino?

Gregory “Greg” Bovino è un agente di alto rango della United States Border Patrol, la polizia di frontiera americana. Nato il 27 marzo 1970, di origini calabresi, è diventato noto al grande pubblico come il comandante delle retate anti-immigrazione ordinate dal presidente Trump in grandi città lontane dal confine.

Perché è stato rimosso dall’incarico?

È stato rimosso dalla posizione di “comandante in capo” a Minneapolis principalmente a causa delle pesanti critiche seguite alla sua difesa pubblica degli agenti coinvolti nell’uccisione dell’infermiere Alex Pretti il 24 Gennaio 2026. La mossa è vista come un tentativo dell’amministrazione Trump di ridurre le tensioni.

Dove andrà ora?

Bovino è stato riassegnato alla guida del settore della Border Patrol di El Centro, in California, la sua posizione precedente. Questo è considerato un declassamento. Alcuni rapporti suggeriscono che potrebbe valutare il pensionamento dopo questo trasferimento.