IRS 2026: Tutto quello che c’è da sapere sulla stagione fiscale e le nuove normative

IRS 2026: Tutto quello che c’è da sapere sulla stagione fiscale e le nuove normative

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Oggi, martedì 17 febbraio 2026, l’Internal Revenue Service (IRS) si trova nel pieno di una stagione dichiarativa cruciale, segnata da una digitalizzazione accelerata e da rimborsi mediamente più elevati rispetto allo scorso anno.

L’IRS, l’agenzia federale statunitense responsabile della riscossione delle imposte e dell’applicazione delle leggi fiscali, sta affrontando nel 2026 sfide tecnologiche e normative senza precedenti. Fondata originariamente nel 1862 (sotto l’amministrazione Lincoln) e strutturata nella sua forma moderna all’interno del Dipartimento del Tesoro, l’agenzia gestisce oggi un volume di dati e transazioni che riflette la complessità dell’economia globale e digitale.

Le novità della stagione fiscale 2026

Secondo i dati aggiornati a ieri, 16 febbraio 2026, l’IRS ha registrato un incremento significativo negli importi dei rimborsi. La media attuale si attesta sui 2.290 dollari, con un aumento di circa l’11% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo incremento è attribuito a nuovi aggiustamenti inflazionistici e a una maggiore efficienza nell’elaborazione delle pratiche.

Addio agli assegni cartacei

Una delle riforme più impattanti di quest’anno è l’eliminazione graduale degli assegni cartacei per i rimborsi fiscali. A partire dalla stagione 2026, il deposito diretto è diventato il metodo predefinito e obbligatorio per la stragrande maggioranza dei contribuenti, con l’obiettivo di ridurre le frodi e accelerare i tempi di consegna, che ora si attestano entro i 21 giorni dall’invio telematico.

Criptovalute e il nuovo Modulo 1099-DA

Il 2026 segna anche il debutto operativo del Modulo 1099-DA. Questo documento standardizza finalmente la segnalazione delle transazioni in asset digitali, inclusi NFT e criptovalute. Gli exchange e i broker sono ora tenuti a fornire all’IRS e ai contribuenti i dettagli precisi sulle plusvalenze, eliminando le zone d’ombra che hanno caratterizzato il settore negli anni precedenti.

Specifiche dell’Agenzia (Dati Tecnici)

CaratteristicaDettaglio
Nome UfficialeInternal Revenue Service
Dipartimento di appartenenzaTesoro degli Stati Uniti (fondato nel 1789)
Funzione PrincipaleRiscossione imposte e applicazione leggi fiscali federali
Sede PrincipaleWashington, D.C.
Agenzia Fiscale CollegataIRS (Internal Revenue Service)

L’IRS e i mercati finanziari: Il ruolo dei tassi

È importante non confondere l’agenzia fiscale con l’omonimo acronimo finanziario IRS (Interest Rate Swap), i cui tassi influenzano direttamente il costo dei mutui anche in Europa. Al 13 febbraio 2026, i tassi Eurirs hanno mostrato una leggera flessione, con l’IRS a 10 anni sceso al 2,78% e quello a 30 anni in calo dai massimi di inizio anno, influenzando le decisioni di acquisto immobiliare in vista di eventi come le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Prospettive di riforma e cooperazione

Sul fronte politico, nel febbraio 2026 sono in corso sforzi bipartisan per migliorare ulteriormente l’efficienza dell’agenzia. Le discussioni si concentrano sulla riduzione dei carichi di lavoro del personale e sulla modernizzazione dei sistemi IT, cercando di bilanciare i controlli mirati (senza “pesca a strascico”) con la necessità di recuperare l’evasione fiscale, stimata in miliardi di dollari.

FAQ – Domande Frequenti

  • Qual è il rimborso medio dell’IRS nel 2026? Attualmente la media è di circa 2.290 dollari, in aumento dell’11% rispetto all’anno scorso.
  • Posso ancora ricevere un assegno cartaceo? L’IRS sta eliminando gli assegni cartacei nel 2026, rendendo il deposito diretto il metodo standard.
  • Cos’è il modulo 1099-DA? È il nuovo modulo introdotto per la dichiarazione standardizzata di criptovalute e NFT.
  • Quanto tempo ci vuole per ricevere il rimborso? Con il deposito diretto, la maggior parte dei rimborsi viene emessa entro 21 giorni.
  • L’IRS si occupa solo di cittadini residenti negli USA? No, l’agenzia richiede informazioni su cittadini statunitensi e imprese anche all’estero, in conformità con le normative internazionali.