ICE: L’Agenzia per l’Immigrazione Americana tra Espansione e Crisi Politica

ICE: L’Agenzia per l’Immigrazione Americana tra Espansione e Crisi Politica

ice immigration

Oggi, venerdì 20 febbraio 2026, l’U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) si trova al centro di una tempesta istituzionale senza precedenti. Mentre l’amministrazione Trump potenzia i poteri dell’agenzia, la magistratura e le organizzazioni internazionali sollevano allarmi sulla tenuta democratica e il rispetto dei diritti umani.

Specifiche dell’Agenzia (Dati Ufficiali)

CampoDettagli
Nome CompletoU.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE)
Data di Fondazione1 marzo 2003
Dipartimento di AppartenenzaDipartimento della Sicurezza Interna (DHS)
Organico (Febbraio 2026)Oltre 22.000 unità
Missione PrincipaleIndividuazione, arresto, detenzione e deportazione di cittadini stranieri irregolari

Cos’è l’ICE e come opera

L’ICE è un’agenzia federale di polizia degli Stati Uniti, nata nel 2003 dalla fusione delle unità investigative del servizio doganale e di quello per l’immigrazione, a seguito dell’Homeland Security Act del 2002. A differenza della Border Patrol, che opera principalmente lungo i confini, l’ICE ha giurisdizione su tutto il territorio nazionale americano.

Le sue funzioni principali si dividono in due rami operativi:

  • Enforcement and Removal Operations (ERO): incaricata di rintracciare e deportare gli individui che violano le leggi sull’immigrazione.
  • Homeland Security Investigations (HSI): focalizzata su crimini transnazionali, traffico di esseri umani e narcotraffico.

Aggiornamenti 2026: La “Nuova Era” di Trump

Dall’insediamento della nuova amministrazione nel gennaio 2025, l’ICE ha subito una trasformazione radicale. Secondo i dati più recenti, l’organico è cresciuto di oltre 12.000 nuovi agenti nell’ultimo anno. Il numero dei centri di detenzione è quasi raddoppiato, passando da 114 (gennaio 2025) a 218 attuali.

Poteri ampliati e “Operation Metro Surge”

Proprio ieri, 19 febbraio 2026, il governo ha concesso agli agenti poteri ancora più ampi, permettendo l’arresto di rifugiati anche se entrati legalmente nel Paese. Questo clima di repressione ha portato a scontri legali: la magistratura ha emesso oltre 4.400 sentenze contrarie alle detenzioni operate dall’ICE, definendole in molti casi illegali.

Un caso emblematico è quello di Minneapolis, dove l’operazione “Metro Surge” è stata recentemente chiusa dopo accuse di testimonianze mendaci da parte di due agenti coinvolti in una sparatoria contro un migrante lo scorso mese.

Controversie e Impatto Sociale

L’escalation delle attività dell’ICE sta avendo ripercussioni profonde sulla società civile:

  • Sorveglianza Digitale: Il Dipartimento della Sicurezza Interna ha recentemente chiesto a Meta e Google i dati degli utenti che criticano l’agenzia sui social media.
  • Libertà Religiosa: I vescovi statunitensi denunciano che la paura delle retate sta allontanando i fedeli dalle chiese, compromettendo la libertà di culto.
  • Sanità: Molti immigrati irregolari evitano cure urgenti per timore di essere arrestati all’interno delle strutture ospedaliere.

Il Modello ICE in Europa

Mentre negli USA infuria il dibattito, in Europa circa 90 ONG hanno lanciato un allarme lo scorso 16 febbraio. Il timore è che le nuove regole UE sui rimpatri possano innescare un “modello ICE” europeo, normalizzando raid della polizia e profilazione razziale anche nel Vecchio Continente.

Domande Frequenti (FAQ)

Qual è la differenza tra ICE e Border Patrol?

La Border Patrol pattuglia i confini per impedire ingressi illegali, mentre l’ICE opera all’interno del territorio statunitense per arrestare e deportare chi è già presente irregolarmente.

Quanti agenti ha l’ICE oggi?

Al 20 febbraio 2026, l’organico dell’ICE supera le 22.000 unità, a seguito di una massiccia campagna di assunzioni voluta dall’amministrazione Trump.

L’ICE può arrestare chi è entrato legalmente?

Sì, secondo le nuove direttive del febbraio 2026, l’agenzia ha ricevuto poteri estesi per arrestare anche rifugiati e individui entrati legalmente, qualora sussistano determinate condizioni amministrative o di sicurezza.

Cosa sta succedendo con lo shutdown del DHS?

Attualmente è in corso uno shutdown parziale del Dipartimento della Sicurezza Interna a causa di dispute sulle regole di ingaggio dell’ICE, il che potrebbe causare ritardi nei pagamenti degli stipendi degli agenti, pur restando questi ultimi in servizio.