Allerta Tempesta Invernale: Guida ai Fenomeni Estremi e Aggiornamenti del 21 Febbraio 2026

Allerta Tempesta Invernale: Guida ai Fenomeni Estremi e Aggiornamenti del 21 Febbraio 2026

winter storm warning

Oggi, sabato 21 febbraio 2026, una vasta configurazione depressionaria sta colpendo simultaneamente diverse aree dell’emisfero settentrionale. Mentre l’Italia affronta gli effetti della Tempesta Pedro, la Penisola Iberica è sotto scacco dalla Tempesta Marta, delineando un quadro di severo maltempo invernale che unisce dinamiche meteorologiche classiche a nuove anomalie climatiche.

Stato dell’Allerta: Sabato 21 Febbraio 2026

Secondo i dati aggiornati dai centri di monitoraggio internazionali e dalla Protezione Civile, la situazione attuale presenta diverse criticità attive:

  • Italia (Tempesta Pedro): Allerta arancione confermata sulla Calabria e allerta gialla su sei regioni, tra cui Friuli Venezia Giulia e Umbria. Sulle Alpi si registrano accumuli di neve fresca fino a 50 cm, con venti che hanno toccato i 100 km/h nelle ultime 48 ore.
  • Penisola Iberica (Tempesta Marta): Oltre 26.500 soccorritori sono stati dispiegati tra Portogallo e Spagna per fronteggiare inondazioni e raffiche di vento distruttive. Questo evento segue la tempesta Oriana di metà febbraio.
  • Nord America: Il National Weather Service ha emesso Winter Storm Warnings per il Maine, lo stato di New York e il Michigan, con previsioni di pioggia congelante e accumuli nevosi fino a 25-40 cm in alcune aree del Canada (Thunder Bay).
  • Cina Settentrionale: Allerta attiva per tempeste di sabbia e venti forti fino a domenica 22 febbraio.

Specifiche Tecniche dei Fenomeni Invernali

Le tempeste invernali non sono semplici nevicate, ma sistemi complessi che possono generare diverse tipologie di precipitazione solida o liquida a seconda della colonna termica atmosferica.

FenomenoDescrizione TecnicaImpatto Principale
Graupel (Neve Tonda)Fiocco di neve che si arrotola attraversando strati d’aria più caldi e umidi.Riduzione immediata della visibilità, scivolosità stradale.
Rain on Snow (ROS)Evento di pioggia che cade su un manto nevoso preesistente.Aumento rapido del rischio valanghe e instabilità del suolo.
GelicidioPioggia che si congela istantaneamente al contatto con il suolo freddo.Rottura di linee elettriche e paralisi totale dei trasporti.
Cumulonembo InvernaleNube a sviluppo verticale che genera temporali nevosi.Fulminazioni associate a bufere di neve intense.

Dinamiche Atmosferiche e Cambiamento Climatico

L’attuale instabilità è alimentata da una forte corrente a getto (jet stream) che separa le masse d’aria polari da quelle subtropicali. Nel febbraio 2026, si osserva un’anomalia termica positiva tra 0,5°C e 1,5°C rispetto alla media 1991-2020. Questo calore in eccesso fornisce maggiore energia ai sistemi temporaleschi, trasformando normali perturbazioni in tempeste “bomba” o eventi di neve estrema, come accaduto recentemente a Mosca (tempesta Walle) e Vienna.

Il Rischio Olimpico: Milano-Cortina 2026

Le Olimpiadi Invernali in corso sulle Alpi stanno affrontando sfide logistiche senza precedenti. Le raffiche di vento fino a 90 km/h registrate il 16 febbraio hanno costretto al rinvio di diverse gare, evidenziando come la sicurezza degli atleti sia strettamente legata alla precisione dei Winter Storm Warnings emessi in tempo reale.

FAQ – Domande Frequenti

Cosa differenzia un’allerta gialla da una arancione?

L’allerta gialla indica fenomeni localizzati ma potenzialmente pericolosi; l’allerta arancione (come quella attuale in Calabria) segnala fenomeni diffusi, intensi e con un rischio concreto di danni a persone e proprietà.

Perché si verificano temporali durante le tempeste di neve?

Si tratta di instabilità atmosferica marcata dove l’aria calda al suolo sale rapidamente incontrando aria polare in quota, formando cumulonembi che scaricano neve invece di pioggia.

Cosa fare in caso di Winter Storm Warning?

È fondamentale limitare gli spostamenti, monitorare i canali ufficiali della Protezione Civile, assicurarsi di avere scorte di sale per i vialetti e verificare lo stato delle utenze elettriche, soggette a interruzioni a causa del forte vento o del peso della neve sui cavi.

Qual è l’impatto della tempesta Pedro sulle Alpi?

Pedro ha portato accumuli fino a 50 cm di neve fresca, aumentando il rischio di valanghe “nubiformi”, che possono coinvolgere centri abitati e strade di montagna a causa della polverizzazione della neve durante la caduta.