ICE: L’Agenzia per l’Immigrazione tra Sicurezza Nazionale e Crisi Umanitaria

ICE: L’Agenzia per l’Immigrazione tra Sicurezza Nazionale e Crisi Umanitaria

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Oggi, martedì 24 febbraio 2026, l’attenzione globale è rivolta agli Stati Uniti mentre il Presidente Donald Trump si prepara al discorso sullo Stato dell’Unione. Al centro del dibattito politico e sociale resta la U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE), l’agenzia federale che nell’ultimo anno ha intensificato drasticamente le operazioni di controllo e deportazione sul suolo americano.

Specifiche dell’Agenzia

CampoDettaglio
Nome CompletoU.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE)
Data di Fondazione1 marzo 2003
Dipartimento di AppartenenzaDipartimento della Sicurezza Interna (DHS)
Componenti PrincipaliERO (Enforcement and Removal Operations) e HSI (Homeland Security Investigations)
Numero di AgentiCirca 20.000 – 22.000
Sede CentraleWashington, D.C.

Origini e Missione: Dal Post-11 Settembre a Oggi

L’ICE è nata formalmente il 1° marzo 2003 come risposta diretta agli attentati dell’11 settembre 2001. Creata all’interno della massiccia riorganizzazione dell’apparato di sicurezza nazionale, l’agenzia ha ereditato le funzioni del precedente Immigration and Naturalization Service (INS) e del Servizio Doganale. La sua missione dichiarata è proteggere gli Stati Uniti dalla criminalità transfrontaliera e dall’immigrazione illegale che minacciano la sicurezza pubblica.

L’agenzia opera principalmente attraverso due rami:

  • ERO (Enforcement and Removal Operations): Responsabile dell’identificazione, dell’arresto e della rimozione di cittadini stranieri che violano le leggi sull’immigrazione.
  • HSI (Homeland Security Investigations): Braccio investigativo che si occupa di crimini transnazionali, tra cui traffico di esseri umani, narcotraffico e crimini informatici.

Aggiornamenti 2025-2026: L’Escalation delle Operazioni

Dall’inizio del 2025, l’ICE ha subito una trasformazione radicale sotto la nuova spinta politica dell’amministrazione Trump. I dati recenti evidenziano un cambiamento significativo nel profilo dei soggetti colpiti:

1. Statistiche sulle Deportazioni

Secondo i rapporti pubblicati il 22 febbraio 2026, il 77% degli immigrati presi di mira per la deportazione nel corso del 2025 non presentava alcuna condanna penale. Solo il 23% dei casi riguardava individui con precedenti, spesso per reati minori o non violenti. Questo dato segna una netta rottura con le politiche precedenti che privilegiavano l’espulsione di soggetti pericolosi.

2. Detenzioni Record e Nuove Strutture

Attualmente, l’ICE detiene oltre 70.000 persone, il numero più alto mai registrato nella storia dell’agenzia. Per far fronte a questo volume, il governo sta pianificando la conversione di grandi magazzini in centri di detenzione, come il controverso progetto a Roxbury, nel New Jersey.

3. Tecnologia e Sorveglianza

L’agenzia ha triplicato l’utilizzo di dati su piattaforme cloud (come Microsoft Azure), gestendo oltre 1.400 Terabyte di informazioni. L’uso dell’intelligenza artificiale per l’analisi delle immagini e il supporto di aziende come Palantir per l’analisi dei dati biometrici sono diventati pilastri fondamentali per le retate urbane, come quelle recentemente avvenute a Minneapolis.

Controversie e Resistenze Locali

L’aggressività delle recenti operazioni ha scatenato forti reazioni politiche e sociali:

  • Città Santuario: Il sindaco di New York, Mamdani, ha firmato il 17 febbraio 2026 un ordine esecutivo che vieta agli agenti ICE di accedere a proprietà cittadine senza un mandato giudiziario.
  • Incidenti Critici: Il 7 gennaio 2026, l’uccisione della cittadina statunitense Renée Nicole da parte di un agente ICE a Minneapolis ha alimentato proteste nazionali contro la militarizzazione dell’agenzia.
  • Libertà di Espressione: Sono emerse denunce riguardanti la creazione di “black list” di utenti che criticano l’ICE sui social media, con richieste formali a Google e Meta per ottenere i dati di profili anonimi.

Domande Frequenti (FAQ)

Qual è la differenza tra ICE e Border Patrol?

Mentre la Border Patrol (CBP) si occupa della sicurezza ai confini e ai valichi di frontiera, l’ICE opera prevalentemente all’interno del territorio nazionale statunitense, gestendo le indagini e le espulsioni nelle aree urbane.

Chi è l’attuale responsabile dell’ICE?

Sebbene la struttura di comando sia in evoluzione, figure come Tom Homan e funzionari descritti come “uomini forti” (tra cui il citato Bovino nelle analisi di settore) guidano l’attuale linea dura dell’agenzia.

Cosa succede se un cittadino americano viene fermato dall’ICE?

L’ICE non ha giurisdizione legale per detenere o deportare cittadini statunitensi. Tuttavia, errori di identificazione sono stati documentati, portando a battaglie legali e ordini esecutivi locali per limitare il raggio d’azione dell’agenzia.

Come vengono finanziate le operazioni dell’ICE?

L’agenzia riceve fondi federali approvati dal Congresso all’interno del budget del Dipartimento della Sicurezza Interna. Nel 2025-2026, i finanziamenti sono stati incrementati per sostenere l’espansione dei centri di detenzione e l’aggiornamento tecnologico.