Nike in bilico: l’azione ai minimi dal 2017 alla vigilia di un trimestrale cruciale

Il titolo del colosso dell’abbigliamento sportivo ha perso circa il 20% dall’inizio dell’anno, scivolando sotto i 52 dollari, un livello non visto da nove anni. Tutti gli occhi sono puntati sui risultati del terzo trimestre fiscale, in uscita oggi 31 marzo 2026, che metteranno alla prova la strategia di rilancio “Win Now” del nuovo CEO.
La performance del titolo: un anno difficile
Il 2026 si sta rivelando un anno estremamente complicato per gli azionisti di Nike. L’azione (NYSE: NKE) ha registrato un calo di circa il 17% negli ultimi 30 giorni e un ribasso del 20% dall’inizio dell’anno, scendendo a livelli di prezzo paragonabili a quelli del 2017. Nella seduta di ieri, 30 marzo 2026, il titolo ha chiuso a 51,26 dollari, vicino al minimo delle ultime 52 settimane fissato a 51,20 dollari.
Questa flessione riflette una combinazione di fattori: la crescente concorrenza, le persistenti difficoltà nel mercato cinese, le pressioni sui margini e lo scetticismo degli investitori sulla capacità del nuovo management di invertire la rotta.
Le attese per il trimestrale di oggi
Nike pubblicherà i risultati del terzo trimestre fiscale 2026 dopo la chiusura dei mercati odierna, martedì 31 marzo 2026. Le aspettative di Wall Street sono caute:
- Utili per azione (EPS): Gli analisti prevedono 0,28 dollari, in netto calo rispetto ai 0,53 dollari del trimestre precedente (Q2 FY2026).
- Ricavi: Le stime si attestano sugli 11,24 miliardi di dollari, indicando una sostanziale stabilità su base annua rispetto ai 12,4 miliardi del Q2.
Secondo alcuni analisti, come quelli di Oppenheimer, è probabile che gli utili del trimestre manchino le stime di consenso, sebbene l’azienda potrebbe mostrare segnali di miglioramento nelle vendite in Nord America.
La sfida Cina: il secondo mercato più grande in difficoltà
Uno dei punti dolenti per Nike è il mercato cinese. La Cina rappresenta il secondo mercato più grande per il gruppo dopo gli Stati Uniti, ma sta attraversando un periodo di forte rallentamento. La concorrenza aggressiva di brand locali come Anta e Li Ning, unita a un contesto economico più debole, sta erodendo le quote di mercato e i margini del gigante americano.
La domanda chiave per gli investitori è se la strategia di turnaround “Win Now” del CEO possa compensare queste difficoltà strutturali in un mercato chiave.
Il parere degli analisti: Buy nonostante tutto?
Nonostante il tonfo del titolo, alcune importanti banche d’affari mantengono rating positivi, scommettendo su una ripresa a lungo termine:
- Goldman Sachs conferma un rating “Buy” con un prezzo obiettivo di 76,00 dollari, ben al di sopra delle quotazioni attuali.
- Jefferies mantiene anch’esso un “Buy”, citando un possibile slancio nelle performance del Nord America.
L’analisi di piattaforme come InvestingPro suggerisce che il titolo Nike appare “sottovalutato” ai livelli attuali, classificandosi tra i titoli più sottovalutati nel loro paniere di monitoraggio.
Le incognite future: dazi e struttura dei costi
Oltre alle sfide commerciali, Nike deve affrontare anche pressioni geopolitiche. Si stima che l’impatto potenziale dei dazi commerciali sulla sua struttura dei costi possa aggirarsi intorno a 1,5 miliardi di dollari. Gestire questa complessità, mantenendo al contempo la redditività e investendo in innovazione e marketing, sarà cruciale per la ripresa.
FAQ: Domande frequenti su Nike (NKE)
Quando vengono pubblicati i risultati trimestrali di Nike?
Nike pubblicherà i risultati del terzo trimestre fiscale 2026 dopo la chiusura dei mercati di martedì 31 marzo 2026.
A quanto ammontano le stime di utili e ricavi per il Q3 2026?
Gli analisti si attendono un Utile per Azione (EPS) di 0,28 dollari su ricavi di circa 11,24 miliardi di dollari.
Perché il titolo Nike è sceso così tanto nel 2026?
Il calo (circa -20% YTD) è dovuto a: difficoltà nel mercato cinese, concorrenza aggressiva, pressioni sui margini e scetticismo sul piano di turnaround del nuovo management.
Qual è il prezzo obiettivo di Goldman Sachs per NKE?
Goldman Sachs mantiene un rating “Buy” con un prezzo obiettivo di 76,00 dollari.
Quali sono le principali sfide per Nike nel 2026?
Le sfide principali includono: il rallentamento e la concorrenza in Cina, l’impatto dei dazi sulla struttura dei costi, e la necessità di rinnovare l’interesse dei consumatori a livello globale con prodotti innovativi.
