Allerta Nebbia Fitta: Guida alla Sicurezza e Protocolli di Emergenza

Oggi, giovedì 5 febbraio 2026, diverse aree della Pianura Padana e delle valli interne del Centro Italia si trovano sotto un’allerta per nebbia fitta (Dense Fog Advisory). Questo fenomeno meteorologico, sebbene comune in questa stagione, rappresenta uno dei rischi più elevati per la circolazione stradale e aerea.
Che cos’è un “Dense Fog Advisory”?
Un’allerta per nebbia fitta viene emessa dalle autorità meteorologiche quando la visibilità orizzontale scende al di sotto di una soglia critica, solitamente fissata a 400 metri (1/4 di miglio) o meno. In queste condizioni, la percezione della distanza e della velocità degli altri veicoli viene drasticamente alterata, aumentando esponenzialmente il rischio di tamponamenti a catena.
| Livello di Visibilità | Grado di Rischio | Azione Consigliata |
|---|---|---|
| > 500 metri | Basso | Attenzione standard |
| 100 – 300 metri | Moderato/Alto | Riduzione velocità, uso fendinebbia |
| < 50 metri | Estremo | Evitare spostamenti non necessari |
Protocolli di Sicurezza per la Guida
In presenza di un’allerta attiva, è fondamentale seguire rigidi protocolli di sicurezza per garantire l’incolumità propria e degli altri utenti della strada:
- Rallentare gradualmente: Non frenare bruscamente se ci si imbatte in un banco di nebbia improvviso; ciò potrebbe causare collisioni posteriori.
- Utilizzare le luci corrette: Accendere gli anabbaglianti e i fendinebbia. Mai utilizzare gli abbaglianti, poiché la luce verrebbe riflessa dalle goccioline d’acqua, creando un “muro bianco” che azzera la visibilità.
- Seguire la segnaletica orizzontale: Utilizzare la linea bianca sul lato destro della carreggiata (linea di margine) come guida, evitando di fissare le luci del veicolo che precede per non cadere in un effetto ipnotico o seguire errori altrui.
- Aumentare la distanza di sicurezza: Lo spazio di frenata deve essere calcolato in base alla visibilità effettiva, non solo alla velocità.
Impatto sui Trasporti Aerei e Marittimi
Non è solo il trasporto su gomma a subire rallentamenti. Gli aeroporti, in caso di nebbia fitta, attivano le Low Visibility Procedures (LVP). Questo comporta un aumento della distanza tra gli aeromobili in fase di decollo e atterraggio, riducendo la capacità operativa dello scalo e causando ritardi a catena.
Consigli degli Esperti per il 2026
Con l’evoluzione dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS), molti veicoli moderni sono dotati di radar e sensori che “vedono” attraverso la nebbia. Tuttavia, gli esperti di sicurezza stradale avvertono: non bisogna fare totale affidamento sulla tecnologia. La condotta umana resta il fattore determinante per prevenire incidenti gravi durante i mesi invernali.
Domande Frequenti (FAQ)
Quando devo accendere il retronebbia?
Secondo il Codice della Strada, il faro retronebbia va utilizzato esclusivamente quando la visibilità è inferiore a 50 metri. Va spento immediatamente quando la visibilità migliora o se si ha un veicolo a breve distanza dietro di sé, per evitare di abbagliare gli altri conducenti.
La nebbia può ghiacciare sulla strada?
Sì, se la temperatura al suolo è vicina o inferiore allo zero, si parla di “nebbia congelantesi” (freezing fog). Questo fenomeno può creare un sottile strato di ghiaccio invisibile (gelicidio) sull’asfalto, rendendo la guida estremamente pericolosa.
Cosa fare in caso di guasto nella nebbia?
Se il veicolo si ferma, è vitale cercare di accostare fuori dalla carreggiata, attivare le quattro frecce, indossare il giubbotto catarifrangente e allontanarsi dal veicolo posizionandosi oltre il guardrail o in una zona protetta.
