Congresso Pd: Bonaccini frena l’anticipo, Schlein al bivio

Congresso Pd: Bonaccini frena l’anticipo, Schlein al bivio

congress

Roma, 13 Gennaio 2026 – Il Partito Democratico si trova a un crocevia cruciale con il congresso in corso, mentre Stefano Bonaccini, presidente del partito, ha espresso dubbi sull’anticipo del congresso a inizio 2026. Elly Schlein, segretaria uscente, deve decidere tra un congresso anticipato o un’investitura diretta come candidata premier in assemblea, in vista delle elezioni politiche del 2027.

Il contesto del congresso

Il congresso del Partito Democratico, previsto originariamente per febbraio 2027, è oggetto di intense discussioni interne. Secondo fonti autorevoli, Bonaccini ha dichiarato in un’intervista che un congresso anticipato rischierebbe di isolare il partito per mesi, concentrandosi su questioni interne mentre l’Italia affronta problemi urgenti. Ha sottolineato la necessità di un’unità del centrosinistra per costruire un programma alternativo al governo Meloni. Questa posizione è stata condivisa da figure come Andrea Orlando e Dario Franceschini, che hanno espresso contrarietà all’anticipo.

Nel frattempo, Elly Schlein ha partecipato al seminario delle correnti di maggioranza a Montepulciano, dove ha ribadito la sua indipendenza dalle fazioni interne. Il seminario, che ha visto la partecipazione di oltre 2.000 iscritti, ha rafforzato l’ipotesi di anticipare il congresso per legittimare pienamente la leadership di Schlein prima delle elezioni. Tuttavia, il referendum sulla giustizia previsto per aprile 2026 rappresenta un ostacolo, poiché il congresso dura circa due mesi e potrebbe sovrapporsi alla campagna referendaria, con Bonaccini che assumerebbe il ruolo di presidente reggente.

Alcuni esponenti, come Francesco Boccia e Igor Taruffi, spingono per un congresso rapido, mentre il correntone di Montepulciano propone un’assemblea nazionale a metà dicembre per incoronare Schlein come candidata premier unica. Filippo Sensi, dell’ala destra del Pd, ha lodato l’intervento di Schlein a Montepulciano, vedendolo come un segnale di autonomia.

Prospettive e candidati

Se il congresso si terrà, potrebbero emergere sfidanti come Pina Picierno o Giorgio Gori dal fronte riformista, mentre Antonio Decaro non sembra intenzionato a candidarsi. Schlein gode del sostegno delle aree di Montepulciano e di Bonaccini, oltre che degli ex lettiani e di Matteo Orfini. Gianni Cuperlo ha invitato Schlein a convocare un congresso straordinario per chiarire la linea e vincere nel 2027, sottolineando l’importanza di un confronto pubblico.

A livello locale, vari congressi provinciali e regionali sono in corso, come in Lombardia, Veneto e altre regioni, con commissioni e dibattiti che coinvolgono iscritti e simpatizzanti. Ad esempio, in Veneto, il congresso nazionale è stato definito “costituente” per rinnovare il partito dopo la sconfitta del 2022.

Fatti chiave sul congresso

AspettoDettagli
Data scadenza mandato SchleinFebbraio 2027
Durata congressoCirca 2 mesi
Partecipanti seminario MontepulcianoOltre 2.000 iscritti
Referendum giustiziaAprile 2026
Elezioni politicheAutunno 2027

Domande frequenti

Cosa è il congresso costituente del Pd?

Il congresso costituente è un processo aperto non solo agli iscritti, ma anche a cittadini e movimenti politici, finalizzato a rinnovare il partito dopo la sconfitta elettorale del 2022, adottando un nuovo manifesto dei valori.

Perché Bonaccini è contrario all’anticipo?

Bonaccini teme che un congresso anticipato distragga il partito dai problemi nazionali, come l’economia e le riforme, e rischi di indebolire l’unità del centrosinistra.

Chi sono i principali sostenitori di Schlein?

Schlein è sostenuta dalle correnti di Montepulciano, dall’area di Bonaccini, dagli ex lettiani e da Matteo Orfini, oltre a figure come Marco Sarracino.