Dove si trova il mio rimborso? Guida completa al controllo fiscale 2026

Dove si trova il mio rimborso? Guida completa al controllo fiscale 2026

where my refund

Oggi è venerdì 20 febbraio 2026 e, con la stagione dichiarativa ormai nel vivo, milioni di contribuenti italiani si pongono la stessa domanda: “Dove è finito il mio rimborso?”. Grazie alle recenti integrazioni tecnologiche, monitorare il denaro spettante dal Fisco è diventato più semplice, ma richiede la conoscenza dei canali corretti.

Come verificare lo stato del rimborso online

Il metodo principale per tracciare un credito d’imposta (come il rimborso da modello 730 o Redditi) rimane il portale dell’Agenzia delle Entrate. Per accedere è necessario disporre di credenziali SPID, CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS.

1. Il Cassetto Fiscale

All’interno dell’area riservata, la sezione “Cassetto Fiscale” è il cuore informativo del contribuente. Qui è possibile consultare la voce “Rimborsi” per visualizzare:

  • L’importo convalidato dall’Agenzia.
  • La data di emissione dell’ordinativo di pagamento.
  • L’eventuale IBAN su cui verrà accreditata la somma.

2. Novità 2026: Notifiche su App IO

A partire da febbraio 2026, l’integrazione tra Agenzia delle Entrate e App IO è diventata operativa a pieno regime. I cittadini ricevono ora notifiche push “amichevoli” che avvisano quando un rimborso è in fase di lavorazione o quando è necessario registrare l’IBAN per accelerare l’accredito. Questo sistema riduce la necessità di controllare manualmente il sito web ogni giorno.

Specifiche Tecniche e Canali di Assistenza

Se i canali digitali non dovessero fornire risposte esaurienti, esistono alternative dirette fornite dall’amministrazione finanziaria.

CanaleMetodo di Contatto / AccessoFunzione Principale
Sito Web AdEArea Riservata (SPID/CIE)Consultazione dettagliata stato pratica
App IONotifiche su SmartphoneAvvisi su pagamenti e scadenze
Assistenza Telefonica800.90.96.96Informazioni generiche e stato rimborsi
Uffici TerritorialiPrenotazione appuntamentoRisoluzione anomalie complesse

Perché il rimborso è in ritardo?

Nonostante nel 2025 il Fisco abbia restituito la cifra record di 26,3 miliardi di euro (un incremento dell’8,5% rispetto all’anno precedente), possono verificarsi rallentamenti. Le cause principali includono:

  • Mancanza dell’IBAN: Se l’Agenzia non ha le coordinate bancarie, il rimborso viene emesso tramite vaglia postale, allungando i tempi.
  • Controlli Preventivi: Per rimborsi superiori a 4.000 euro o in presenza di detrazioni per carichi di famiglia/eccedenze da anni precedenti, l’Agenzia effettua verifiche che possono durare fino a 6 mesi.
  • Inerenza dei costi: Recenti ordinanze della Cassazione (come la 1967/2026) hanno ribadito la necessità di controlli rigorosi sull’inerenza dei costi, specialmente per i rimborsi IVA.

Consigli per velocizzare l’accredito

Per assicurarsi che il denaro arrivi nel minor tempo possibile, è fondamentale utilizzare il servizio web “Comunicazione IBAN” sul sito dell’Agenzia. Questo evita l’invio di assegni cartacei e garantisce il versamento diretto sul conto corrente non appena la pratica viene approvata.

Domande Frequenti (FAQ)

Quanto tempo ci vuole per ricevere il rimborso 730 nel 2026?

Per i lavoratori dipendenti e pensionati, il rimborso arriva solitamente nella busta paga di luglio o nel rateo della pensione di agosto/settembre. Se il rimborso è erogato direttamente dall’Agenzia (senza sostituto d’imposta), i tempi medi sono di 4-6 mesi dalla presentazione della dichiarazione.

Cosa significa “Rimborso in fase di erogazione”?

Questa dicitura nel Cassetto Fiscale indica che l’Agenzia ha già dato mandato alla Banca d’Italia di effettuare il bonifico. Solitamente, il denaro appare sul conto entro 10-15 giorni lavorativi da questa notifica.

Posso controllare il rimborso senza SPID?

No, per ragioni di privacy e sicurezza dei dati sensibili, l’accesso alle informazioni personali sui rimborsi richiede obbligatoriamente un’identità digitale certificata (SPID, CIE o CNS).