Golden State Warriors in crisi: sconfitta a Minnesota tra infortuni e dubbi sul futuro

SAN FRANCISCO, 27 Gennaio 2026 – Una serata da dimenticare per i Golden State Warriors, travolti 108-83 sul campo dei Minnesota Timberwolves nella seconda partita di un back-to-back. La sconfitta, maturata senza Stephen Curry, Draymond Green e Jimmy Butler, riflette le profonde difficoltà di una franchigia che lotta per mantenere un posto nei Play-In della Western Conference, con un record di 26 vittorie e 22 sconfitte.
L’emergenza infortuni paralizza i Dubs
L’assenza dei pezzi fondamentali ha costretto l’allenatore Steve Kerr a ripiegare su rotazioni profondamente alterate. A guidare la squadra sono stati Quinten Post (9 punti e 4.4 rimbalzi di media da titolare) e Pat Spencer, ma lo sforzo non è stato sufficiente contro i Timberwolves. Stephen Curry è fuori per un’infiammazione al ginocchio destro, Draymond Green per un dolore lombare e Jimmy Butler, acquisito nell’ultima estate, è fuori per il resto della stagione a causa di un grave infortunio al ginocchio. A questa lista si aggiungono Jonathan Kuminga e De’Anthony Melton, entrambi con problemi al ginocchio.
Il rebus Jonathan Kuminga e il mercato
Il futuro di Jonathan Kuminga rimane il principale punto interrogativo del front office. Il giocatore congolese, alla sua quinta stagione a Golden State, ha firmato un rinnovo biennale da 48.5 milioni di dollari lo scorso settembre. Tuttavia, l’accordo è ampiamente interpretato come una premessa per una futura trade, con la possibilità di scambiarlo attivabile solo dal 15 gennaio. Kuminga, ritenuto un possibile candidato alla trade per rinfrescare il roster, ha visto il suo valore di mercato oscillare a causa di minuti di gioco limitati e prestazioni altalenanti. Le voci lo legano a diverse squadre, inclusi i Los Angeles Lakers, ma al momento non ci sono trattative concrete in corso.
La fine di un’era?
La sconfitta a Minnesota accentua le percezioni di un ciclo che volge al termine. La dinastia costruita attorno a Stephen Curry, Klay Thompson (ora altrove) e Draymond Green – che ha portato a San Francisco quattro titoli in otto anni – sembra aver esaurito la sua spinta propulsiva. Il roster appare sbilanciato, con una dipendenza eccessiva da un Curry 37enne e una panchina che fatica a compensare le assenze. La domanda che attanaglia i tifosi e gli addetti ai lavori non è più “se” ma “come” i Warriors gestiranno la transizione verso una nuova era.
Dati Chiave: Golden State Warriors
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Record Stagione 2025-26 | 26-22 |
| Posizione in Western Conference | 8° (Play-In) |
| Prossima Partita | @ Utah Jazz, 28 Gennaio (04:00 italiane) |
| Punti Fatti/Subiti (Media) | 116.0 / 113.4 |
| Assenze Chiave Attuali | Stephen Curry (ginocchio), Draymond Green (schiena), Jimmy Butler (ginocchio), J. Kuminga (ginocchio) |
Domande Frequenti
I Warriors possono ancora raggiungere i playoff?
La qualificazione diretta (top 6) appare molto difficile. L’obiettivo realistico è mantenere una posizione nel Play-In (dal 7° al 10° posto) e tentare l’accesso ai playoff attraverso il torneo di qualificazione. Molto dipenderà dal ritorno di Curry e Green e dalla capacità della squadra di vincere partite chiave contro dirette concorrenti.
Cosa succederà a Jonathan Kuminga?
Kuminga è il principale asset negoziabile dei Warriors in vista della trade deadline. Il club valuterà offerte che possano portare giovani talenti o picks del draft per avviare un parziale ricambio generazionale. Una sua permanenza oltre la deadline sarebbe una sorpresa.
Stephen Curry lascerà Golden State?
Non nel breve termine. Curry, simbolo della franchigia, ha un contratto fino al 2027. Tuttavia, i rumors sul “fine era” sottolineano la necessità per i Warriors di costruire un roster competitivo attorno a lui negli ultimi anni di picco, un’operazione che al momento sembra complessa.
