Il Dibattito sul Ritorno in Ufficio: Flessibilità vs Produttività

Roma, 9 Gennaio 2026 – Il dibattito sul ritorno in ufficio continua a dividere aziende e lavoratori, con il lavoro agile che rappresenta una modalità sempre più consolidata. Secondo recenti sondaggi, la maggior parte dei dipendenti preferisce il lavoro da remoto, ma le imprese spingono per un ritorno alla presenza fisica per motivi di collaborazione e cultura aziendale. L’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano stima che nel 2024 i lavoratori in modalità agile siano stati 3,55 milioni, con una previsione di crescita al 5% nel 2025.
Il Dibattito Attuale sul Lavoro Agile
In Italia, il lavoro agile è regolato dalla Legge 81/2017, che prevede accordi individuali tra datore di lavoro e dipendente. Durante l’emergenza pandemica, il numero di smart worker è aumentato significativamente, raggiungendo picchi di 3,58 milioni nel 2023. Tuttavia, con la fine delle misure semplificate, molte aziende stanno valutando un ritorno in ufficio, citando benefici come maggiore collaborazione e innovazione. Un sondaggio di LiveCareer su oltre 1.000 lavoratori rivela che il 91% ha conosciuto qualcuno costretto a tornare in presenza dal 2023, con l’86% di casi che hanno comportato ripercussioni negative. Nonostante ciò, il 60% dei lavoratori prevede un aumento delle richieste di ritorno in ufficio nel 2025.
Le grandi imprese, dove il 96% ha adottato iniziative strutturate di smart working, mostrano una crescita del 1,6% nel numero di lavoratori coinvolti. Al contrario, nelle PMI e nella PA si registra una stabilità o una leggera diminuzione. L’atteggiamento dei manager è cruciale: il 53% delle grandi imprese ritiene che i propri leader promuovano il lavoro agile, mentre nelle PMI questo scende al 27%. Inoltre, meno del 10% delle aziende ha adottato la settimana corta, ma l’interesse cresce.
Key Facts / Stats
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Lavoratori in smart working (2024) | 3,55 milioni |
| Previsione crescita (2025) | +5% (a 3,75 milioni) |
| Preferenza per lavoro da remoto | 73% dei lavoratori si opporrebbe all’eliminazione |
| Ritorno in ufficio per scelta personale | 19% dei lavoratori |
| Menzioni “lavoro da remoto” nei CV | Passate dal 4% (2018) all’11% (2025) |
Frequently Asked Questions
Cosa significa smart working in Italia?
Il lavoro agile, o smart working, è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato senza vincoli orari o spaziali, basata su obiettivi e risultati. È regolato dalla Legge 81/2017 e richiede un accordo individuale tra datore di lavoro e dipendente.
Quali sono i vantaggi del lavoro da remoto?
I lavoratori apprezzano la flessibilità, che permette di conciliare vita privata e professionale, ridurre i costi di trasporto e migliorare la produttività in un ambiente meno distratto. Le aziende beneficiano di una riduzione dei costi operativi e di una maggiore attrazione di talenti.
Perché alcune aziende spingono per il ritorno in ufficio?
Le imprese citano la necessità di rafforzare la cultura aziendale, favorire la collaborazione spontanea e monitorare meglio la produttività. Tuttavia, il 58% dei lavoratori che sono tornati in presenza lo ha fatto per decisione aziendale, non personale.
