Lago Erie: Una Frattura di 130 km Squarcia la Superficie Ghiacciata

Lago Erie: Una Frattura di 130 km Squarcia la Superficie Ghiacciata

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Oggi, lunedì 9 febbraio 2026, il Lago Erie si presenta con una cicatrice profonda visibile dallo spazio: una frattura nel ghiaccio lunga oltre 130 chilometri che testimonia la dinamicità estrema di uno dei Grandi Laghi americani in un inverno da record.

Le immagini catturate dai satelliti NOAA e GOES-East nella giornata di ieri, domenica 8 febbraio, hanno rivelato una spaccatura massiccia che attraversa quasi l’intera larghezza del bacino. Questo fenomeno si è verificato proprio mentre il lago raggiungeva una copertura di ghiaccio vicina al 96%, un traguardo che non si registrava con tale intensità dal 1996.

Specifiche Tecniche del Lago Erie

Basandosi sui dati storici e geografici consolidati, ecco il profilo del bacino interessato dall’evento:

ParametroDettaglio
Superficie totale25.667 km²
Altitudine173 m s.l.m.
Posizione GeograficaConfine tra USA (Ohio, Pennsylvania, New York, Michigan) e Canada (Ontario)
Connessioni IdricheFiume Detroit (ingresso), Fiume Niagara (uscita verso Lago Ontario)
Numero di Estuari23

La dinamica dell’evento: Febbraio 2026

Dimensioni della frattura

Secondo i rilievi meteorologici delle ultime ore, la crepa si estende per circa 80 miglia (128-130 km) in lunghezza e presenta una larghezza variabile tra le 3 e le 4 miglia (circa 5-6 km) in alcuni punti. La frattura si allunga da Port Burwell, in Canada, verso le coste statunitensi, spinta da venti sostenuti e correnti sottostanti.

Cause e Pericoli

L’aria artica che ha colpito la regione nelle ultime settimane ha permesso al lago di congelarsi quasi completamente. Tuttavia, la combinazione di forti venti e variazioni di temperatura ha creato tensioni meccaniche sulla lastra di ghiaccio, portando alla rottura improvvisa. Le autorità locali hanno emesso avvisi di massima allerta: solo cinque giorni fa, il 4 febbraio, due persone sono cadute nelle acque gelide dopo che il loro veicolo fuoristrada ha ceduto su una crepa preesistente.

Un record storico

Il raggiungimento del 95-96% di copertura ghiacciata rappresenta una “pietra miliare rara”. Storicamente, il Lago Erie è il più basso e meridionale dei Grandi Laghi, il che lo rende il primo a congelarsi ma anche il più suscettibile a rapidi cambiamenti strutturali dovuti al vento.

Impatto Ambientale e Monitoraggio

Oltre alla sicurezza pubblica, la frattura viene monitorata per le sue implicazioni ecologiche. Le fioriture algali, spesso visibili nel Lago Erie durante i mesi caldi, lasciano il posto in inverno a formazioni di ghiaccio che influenzano i livelli di ossigeno e la fauna locale, come i cervi che talvolta rimangono intrappolati sulla superficie instabile.

Domande Frequenti (FAQ)

Quanto è lunga la crepa nel ghiaccio del Lago Erie oggi?

Al 9 febbraio 2026, la frattura principale misura circa 130 chilometri (80 miglia) di lunghezza.

È sicuro camminare sul ghiaccio del Lago Erie in questo momento?

Assolutamente no. Le autorità di Cleveland e delle zone limitrofe hanno ribadito il divieto di avventurarsi sul ghiaccio a causa della sua instabilità e della presenza di fratture attive visibili anche dai satelliti.

Quando è stata l’ultima volta che il lago è stato così ghiacciato?

Una copertura superiore al 95% non si verificava con questa portata dal 1996.

Quali fiumi alimentano e drenano il Lago Erie?

Il lago riceve acque dal fiume Detroit (che convoglia lo scarico del Lago Huron) e defluisce nel fiume Niagara, che alimenta le famose cascate prima di immettersi nel Lago Ontario.