Mercato Elettrico a Gennaio 2026: Prezzi in Calo ma Tariffe Consumatori Restano Alte

ROMA, 30 Gennaio 2026 – Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) dell’energia elettrica si attesta a 139,42 €/MWh, equivalente a circa 0,139 €/kWh, secondo i dati aggiornati di fine mese. Nonostante un calo rispetto ai picchi del 2025, il prezzo all’ingrosso rimane superiore alla media europea, riflettendosi su un ventaglio di tariffe per le famiglie che partono da 0,09 €/kWh per le offerte più competitive.
Andamento del PUN e Prezzi all’Ingrosso
Il mercato elettrico italiano mostra segnali di stabilizzazione nel primo mese del 2026. Il valore medio del PUN per gennaio 2026 è di 0,1325 €/kWh, con una quotazione giornaliera del 30 gennaio riportata a 0,146 €/kWh (146,01 €/MWh). Questo dato rappresenta un incremento significativo rispetto alla media del 2024, quando i valori mensili oscillavano tra 0,094 €/kWh (maggio) e 0,128 €/kWh (agosto). L’anno precedente, il 2025, si era chiuso con un PUN medio di 115,32 €/MWh, segnando un aumento di 6,80 €/MWh rispetto all’anno prima.
Confronto Europeo e Componenti di Mercato
Il prezzo italiano dell’energia rimane tra i più alti d’Europa. I dati comparativi mostrano un divario marcato: mentre l’Italia quota 146,01 €/MWh, la Germania è a 110,05 €/MWh, la Francia a 50,56 €/MWh e la Spagna addirittura a 26,09 €/MWh. Questo gap è influenzato da diversi fattori, tra cui il prezzo del gas (TTF a 40,09 €/MWh), le quote di CO2 (86,54 €/ton) e la produzione da fonti rinnovabili, che a fine gennaio si attestava al 35,3% del mix elettrico nazionale.
Tariffe per i Consumatori: Le Offerte Più Convenienti
Il mercato libero offre una vasta scelta per contenere la spesa. Le tariffe fisse più competitive per la luce partono da 0,09064 €/kWh (E.ON Click Verde), con un costo mensile di circa 28,48 €. Altre offerte interessanti si trovano nella fascia 0,11 €/kWh, come Iren Quick Luce Web (0,11 €/kWh, 26,73 €/mese) e Hera Comm Più Controllo Flat (0,108 €/kWh, 30,95 €/mese). Per chi preferisce tariffe indicizzate al PUN, sono disponibili opzioni come Octopus Flex Mono (PUN + 0,0088 €/kWh).
Dati Chiave del Mercato Energetico
| Indicatore | Valore (Gennaio 2026) |
|---|---|
| PUN Medio Mensile | 0,1325 €/kWh (132,5 €/MWh) |
| PUN Giornaliero (30 Gen) | 0,146 €/kWh (146,01 €/MWh) |
| Quota Rinnovabili | 35,3% (28 gennaio) |
| Prezzo Gas TTF | 40,09 €/MWh |
| Prezzo CO2 (EU ETS) | 86,54 €/ton |
| Migliore Offerta Luce Fissa | 0,09064 €/kWh (E.ON Click Verde) |
Frequently Asked Questions
Cos’è il PUN e perché è importante?
Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) è il prezzo medio orario dell’energia elettrica sulla Borsa Elettrica italiana. È il principale riferimento per le tariffe “indicizzate” o a prezzo variabile offerte dai fornitori e influenza indirettamente anche le tariffe fisse. Un PUN in calo può tradursi in bollette più leggere per chi ha un contratto variabile.
Qual è la differenza tra tariffa fissa e variabile?
Con una tariffa fissa, il prezzo per kWh rimane bloccato per tutta la durata del contratto (solitamente 12 o 24 mesi), proteggendo dai rincari di mercato. Con una tariffa variabile (o indicizzata), il prezzo per kWh segue l’andamento del PUN, più un piccolo margine del fornitore. Può essere più conveniente in fase di calo dei prezzi, ma espone al rischio di rialzi.
Come si confronta il prezzo dell’energia in Italia con il resto d’Europa?
I dati mostrano che l’Italia ha uno dei prezzi all’ingrosso più alti in Europa. A fine gennaio 2026, il PUN italiano (146 €/MWh) è significativamente superiore a quello di Germania (110 €/MWh), Francia (51 €/MWh) e Spagna (26 €/MWh). Questo divario è storicamente legato a una maggiore dipendenza dal gas naturale per la generazione elettrica e ai costi del sistema.
