Riforma della Maturità 2026: via libera definitivo, ecco tutte le novità

Riforma della Maturità 2026: via libera definitivo, ecco tutte le novità

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ROMA, 27 Gennaio 2026 – Con il via libera definitivo della Camera dei Deputati dello scorso ottobre, è ufficiale: l’esame conclusivo delle scuole superiori cambia volto. Il decreto legge n. 127 del 2025, convertito in legge, ridisegna la “Maturità” a partire dall’anno scolastico in corso, con esami a giugno 2026. Torna la denominazione storica di “Esame di Maturità”, si rafforza il ruolo del colloquio orale, diventato obbligatorio per la validità della prova, e si snelliscono le commissioni. Una riforma che punta, secondo le intenzioni del Ministro Giuseppe Valditara, a “ridare senso a un passaggio decisivo” valorizzando merito, responsabilità e un percorso di crescita a 360 gradi.

Le novità principali in sintesi

La legge di conversione del D.L. 127/2025, composta da 10 articoli, introduce modifiche sostanziali al D.lgs. 62/2017. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’esame da mera verifica finale a strumento di valutazione con funzione anche orientativa, che tenga conto della maturazione personale e delle competenze trasversali dello studente.

Architettura del Nuovo Esame: Cosa Cambia

AspettoNovità 2026
DenominazioneDiventa ufficialmente “Esame di Maturità” (art. 1, c. 1-2).
Validità dell’EsameÈ necessario sostenere regolarmente tutte le prove, compreso il colloquio orale. Il rifiuto volontario (“scena muta”) comporta la bocciatura (art. 1, c. 1).
CommissioniSnellite: una ogni due classi, composte da un presidente esterno, due commissari esterni e due interni per ciascuna delle due classi (art. 1, c. 1).
Colloquio OraleSi concentra su quattro discipline individuate annualmente con decreto ministeriale. Valuta anche competenze di educazione civica, esperienze di formazione scuola-lavoro e il grado di responsabilità maturato (art. 1, c. 1).
Punteggio IntegrativoRidotto a massimo 3 punti, attribuibili solo a candidati che abbiano già raggiunto almeno 90/100 tra crediti e prove d’esame (art. 1, c. 1).
Formazione Scuola-LavoroI Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) sono ridenominati “Formazione scuola-lavoro” (art. 1, c. 6).
Risultati INVALSIGli studenti riceveranno la comunicazione dei livelli conseguiti nelle prove nazionali (art. 1, c. 4).

Il colloquio: cuore della nuova Maturità

La prova orale subisce la trasformazione più radicale. Abolita la discussione su un “materiale” (tesina) scelto dalla commissione, il colloquio verterà in modo strutturato sulle quattro discipline indicate dal Ministero entro gennaio di ogni anno. La commissione valuterà non solo le conoscenze specifiche, ma anche la capacità di argomentare, di creare collegamenti interdisciplinari, l’autonomia di giudizio e il grado di maturità personale. Particolare attenzione sarà data alle competenze maturate in educazione civica e durante i percorsi di formazione scuola-lavoro.

Altri interventi del provvedimento

Oltre alla riforma dell’esame, la legge contiene misure trasversali per il sistema scolastico:

  • Proroga delle GPS: Estesa fino al 2027/2028 la possibilità per il Ministero di disciplinare con ordinanze la formazione delle graduatorie provinciali per le supplenze (art. 4).
  • Risorse per il personale: Stanziati 240 milioni di euro per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale della scuola e 15 milioni annui dal 2030 per il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (art. 3).
  • Estensione della “Carta del Docente”: La piattaforma per l’aggiornamento sarà accessibile anche al personale con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche e al personale educativo (art. 3).
  • Sicurezza e edilizia: Introdotte misure più stringenti per la sicurezza dei viaggi di istruzione e stanziamenti per interventi di edilizia scolastica legati al PNRR (art. 5 e 6).

Frequently Asked Questions

Da quando si applicano le nuove regole?

Le nuove norme sono in vigore dall’anno scolastico 2025/2026. I primi studenti a sostenerle saranno quindi i maturandi dell’anno scolastico corrente, che affronteranno gli esami nel giugno 2026.

Cosa succede se uno studente fa “scena muta” all’orale?

Secondo la nuova normativa, l’esame è validamente sostenuto solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove. Un rifiuto deliberato di rispondere durante il colloquio orale comporta l’invalidità della prova e, quindi, la bocciatura.

Le prove scritte sono abolite?

No. Restano confermate le due prove scritte (prima prova di italiano e seconda prova disciplinare). La novità è che il superamento del colloquio orale diventa condizione necessaria, insieme a quello degli scritti, per il superamento dell’esame.

Come funziona il nuovo punteggio bonus?

La commissione può attribuire fino a un massimo di 3 punti aggiuntivi (invece di 5) solo ai candidati che abbiano già totalizzato un punteggio complessivo di almeno 90 centesimi tra crediti scolastici e valutazione delle prove d’esame. L’obiettivo è premiare in modo più selettivo l’eccellenza.