Sintomi dell’Influenza Stagionale 2026: Come Riconoscerli e Differenziarli dal Raffreddore

Sintomi dell’Influenza Stagionale 2026: Come Riconoscerli e Differenziarli dal Raffreddore

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Roma, 7 Gennaio 2026 – L’influenza stagionale 2026, dominata dalla variante K del virus A H3N2, sta registrando un aumento dei casi in Italia, con un picco previsto nelle prossime settimane. I sintomi principali includono febbre alta improvvisa, tosse secca, dolori muscolari e mal di testa, spesso più intensi rispetto al comune raffreddore. Secondo gli esperti, la prevenzione attraverso il vaccino e l’igiene resta essenziale per ridurre i rischi.

Sintomi Principali dell’Influenza

L’influenza è caratterizzata da un esordio improvviso e da sintomi che coinvolgono sia le vie respiratorie che l’intero organismo. Tra i più comuni figurano la febbre elevata (spesso sopra i 38°C), brividi, tosse secca, mal di gola, naso chiuso o colante, dolori muscolari e articolari diffusi, mal di testa intenso e una sensazione generale di spossatezza e debolezza. In alcuni casi, soprattutto nei bambini, possono manifestarsi anche nausea, vomito o diarrea, sebbene questi siano meno frequenti. La durata tipica è di 3-7 giorni, ma la stanchezza può persistere fino a due settimane.

Confronto tra Influenza e Raffreddore

SintomoInfluenzaRaffreddore
EsordioImprovviso e rapidoGraduale
FebbreAlta (sopra 38°C, spesso fino a 40°C)Rara o lieve
TosseSecca e persistenteProduttiva con muco
Dolori muscolariFrequenti e intensiRari o lievi
Mal di testaIntensoLieve
Mal di golaComuneMolto comune
Naso chiuso/colanteMeno frequenteMolto frequente
StanchezzaEstrema e debilitanteModerata

Frequently Asked Questions

Quali sono i sintomi chiave dell’influenza?

L’influenza è caratterizzata dalla contemporanea presenza di tre categorie di sintomi: febbre alta ad esordio improvviso, almeno un sintomo respiratorio (come tosse, mal di gola o naso chiuso) e almeno un sintomo sistemico (dolori muscolari, mal di testa o senso di ossa rotte). Questi sintomi sono più severi rispetto a quelli del raffreddore e possono includere anche brividi, stanchezza e, in casi rari, manifestazioni gastrointestinali.

Quanto dura l’influenza e quando chiamare il medico?

La durata tipica è di 3-7 giorni, ma può prolungarsi fino a due settimane, con la tosse che persiste più a lungo. È importante consultare un medico se i sintomi persistono oltre una settimana, se si manifestano complicazioni come difficoltà respiratorie, dolore toracico o febbre molto alta, soprattutto in bambini, anziani o persone con patologie pregresse. Non utilizzare antibiotici, poiché l’influenza è virale.

Come distinguere l’influenza dal raffreddore?

L’influenza ha un esordio più brusco e sintomi più intensi, con febbre alta e dolori diffusi, mentre il raffreddore inizia gradualmente e colpisce principalmente naso e gola senza febbre elevata. Tuttavia, la diagnosi certa richiede un esame medico, poiché i sintomi possono sovrapporsi.

Quali sono le cause e la prevenzione?

L’influenza è causata da virus influenzali (principalmente A H3N2 nella stagione 2025-2026). La prevenzione include il vaccino annuale (raccomandato da ottobre a dicembre), lavaggio frequente delle mani, uso di mascherine in luoghi affollati e riposo a letto per chi è malato. Nella settimana dal 22 al 28 dicembre 2025, l’incidenza in Italia è stata di 14,5 casi per 1.000 assistiti, con circa 820.000 nuovi casi stimati.