Voyager 1: Oltre i Confini del Sistema Solare

Voyager 1: Oltre i Confini del Sistema Solare

voyager 1

Roma, 14 Gennaio 2026 – La sonda Voyager 1, lanciata nel 1977 dalla NASA, rappresenta uno dei traguardi più significativi dell’esplorazione spaziale umana. Dopo aver sorvolato Giove e Saturno, è diventata il primo oggetto costruito dall’uomo a entrare nello spazio interstellare nel 2012. A quasi 49 anni dal lancio, continua a trasmettere dati preziosi, nonostante le sfide dell’energia limitata e della distanza di oltre 24 miliardi di chilometri dalla Terra.

Storia della Missione

Voyager 1 è stata lanciata il 5 settembre 1977 da Cape Canaveral, in Florida, con l’obiettivo principale di studiare i pianeti giganti Giove e Saturno. Nel 1979, ha fornito immagini dettagliate di Giove, rivelando la Grande Macchia Rossa e i vulcani attivi su Io. Nel 1980, ha sorvolato Saturno, catturando fotografie degli anelli complessi e dell’atmosfera di Titano. Dopo queste missioni, la sua traiettoria è stata estesa per esplorare le regioni esterne del Sistema Solare.

Nel 2012, Voyager 1 ha attraversato l’eliopausa, il confine dove il vento solare cede il passo al mezzo interstellare. Da allora, ha inviato dati unici sulle particelle cosmiche e i campi magnetici oltre il nostro sistema planetario. Alimentata da generatori termoelettrici a radioisotopi (RTG) basati sul plutonio-238, la sonda ha visto la sua energia diminuire gradualmente, portando allo spegnimento di strumenti non essenziali per prolungare la missione.

Stato Attuale e Ultime Novità

Al 14 gennaio 2026, Voyager 1 si trova a circa 169 unità astronomiche (UA) dal Sole, equivalenti a 25,3 miliardi di chilometri, viaggiando a una velocità di circa 17 chilometri al secondo. I segnali radio impiegano oltre 23 ore per raggiungere la Terra e altrettante per ricevere una risposta. Nonostante i problemi tecnici, come un guasto al computer di bordo nel novembre 2023 risolto nel 2024, la sonda ha ripreso a inviare dati scientifici da quattro strumenti attivi: magnetometro, rilevatore di raggi cosmici, strumento per particelle cariche a bassa energia e analizzatore di plasma.

Nel 2025, gli ingegneri del Jet Propulsion Laboratory (JPL) hanno riattivato con successo i propulsori di rollio principali, inattivi dal 2004, per sostituire quelli di riserva ostruiti da residui. Questa manovra, effettuata prima della manutenzione dell’antenna Deep Space Station 43 in Australia, ha esteso la vita operativa della missione. Voyager 1 continua a studiare l’ambiente interstellare, fornendo informazioni cruciali sull’interazione tra il vento solare e lo spazio esterno.

Dati Chiave sulla Missione

ParametroValore
Data di Lancio5 Settembre 1977
Distanza dal Sole (al 14 Gennaio 2026)169 UA (circa 25,3 miliardi di km)
Velocità16,9995 km/s
Strumenti AttiviMagnetometro, Rilevatore Raggi Cosmici, Strumento Particelle Cariche, Analizzatore Plasma
Energia ResiduaStimata fino al 2025-2036 per dati ingegneristici

Domande Frequenti

Quando è stata lanciata Voyager 1?

Voyager 1 è stata lanciata il 5 settembre 1977 dalla base di Cape Canaveral, negli Stati Uniti, come parte del Programma Voyager della NASA.

Dove si trova attualmente Voyager 1?

Al 14 gennaio 2026, si trova nello spazio interstellare, a circa 169 unità astronomiche dal Sole, dirigendosi verso la costellazione dell’Ofiuco.

Qual è l’importanza scientifica di Voyager 1?

Ha fornito dati unici sui pianeti giganti, i loro satelliti e l’ambiente interstellare, contribuendo alla comprensione dell’Universo oltre il Sistema Solare.

Quanto tempo durerà ancora la missione?

Si prevede che continui a trasmettere dati fino al 2025 per gli strumenti scientifici, e fino al 2036 per dati ingegneristici, a seconda del consumo energetico.